Una grande storia d’amore: come è nata la nostra Gioielleria di famiglia

I nostri primi quarant’anni

Le favole più belle iniziano sempre con “C’era una volta…”; ma questa non è una classica favola, ma una splendida storia di amore e di lavoro, con i contorni della favola, quindi per poterla raccontare bisogna scrivere con un altro incipit: “C’era una volta e oggi c’è ancora”.

Infondo in queste quaranta pagine racconteremo, tra parole e foto, come tutto ebbe inizio, da quel giugno del 1979 quando papà Vittorio e mamma Lidia aprirono la Gioielleria Bazzarelli, di come negli ultimi quarant’anni siano riusciti ad andare avanti, crescendo come famiglia e come attività, superando momenti difficili per arrivare all’oggi, ancora adesso insieme, legati da un filo invisibile ma fortissimo, vivendo al meglio il presente ed  immaginando il futuro, grazie a Carlo e Marco che hanno deciso di continuare a scrivere le pagine di questo racconto.

Perché per la famiglia Bazzarelli, la gioielleria non è un lavoro, ma una missione da compiere ogni giorno, con il sorriso e la voglia di migliorarsi, andando alla ricerca delle ultime novità e seguendo sempre il principio cardine che quarant’anni fa mosse Vittorio e Lidia: l’eccellenza dei gioielli al primo posto.

Un passo indietro: prima di tutto, l’amore

Prima della gioielleria, nel 1973, a nascere fu l’amore, tra Vittorio e Lidia. Lui emigrante in Canada, era tornato a casa, in Calabria, per qualche settimana di vacanza, ed ha visto lei, innamorandosene subito. Un vero e proprio colpo di fulmine, ma i tempi erano diversi. Come racconta Lidia, sorridendo ma con gli occhi lucidi, non c’era altro modo di conoscersi se non fidanzandosi.

Lui tornò in Canada per sistemare le questioni lavorative, facendo però a Lidia una promessa: l’avrebbe sposata nel 1975, serviva giusto un po’ di tempo per poter tornare a vivere in Italia ed ultimare la casa a Campora San Giovanni. Più di un anno di amore “vissuto” attraverso lo scambio di lettere tra un continente e l’altro, eppure Vittorio e Lidia si sono aspettati, così come fanno i grandi amori, fino al matrimonio, il 13 aprile del 1975.

L’idea della gioielleria non era ancora nata nella testa di Vittorio ma sarebbe arrivata qualche anno dopo. I colpi di scena in questa storia non mancano, e pochi giorni dopo il matrimonio dovette partire per il Canada per concludere alcuni lavori. Tornò nel novembre dello stesso anno e poi il 31 dicembre, nacque il primogenito Carlo. Papà Vittorio manteneva la famiglia facendo il camionista in una ditta e pian piano stava iniziando a pensare di dare una svolta lavorativa alla sua vita, comprandosi un camion per lavorare in proprio. Ma Lidia, la donna  di carattere qual era, e qual è, insieme anche al resto dei famigliari, si oppose a questo lavoro di sacrificio e di viaggio che lo avrebbero portato su e giù per l’Italia con tutti i pericoli che la strada riserva. E fu  così, che improvvisamente Vittorio ebbe l’intuizione, anzi racconta Lidia <<venne da me con una idea in testa: mettiamo su una gioielleria. E così è stato. Da allora ad oggi sempre insieme e sempre qui, in questo negozio>>