Carlo e Marco in Gioielleria: gli anni 2000

I due fratelli sono segnati da storie diverse, seppur uniti dalla stessa passione per l’attività di famiglia!

Carlo, conclusa la scuola, iniziò a fare il rappresentate di gioielli con clienti in tutta la Calabria e grazie alla sua esperienza maturata sin da piccolissimo in negozio, seppe riconoscere fin dall’inizio della sua nuova avventura lavorativa la qualità dei prodotti e le linee da prendere dalle varie aziende per poi portarle ai vari rivenditori.

«Avevo i miei clienti – racconta – mi piaceva, ma..», ma non era la gioielleria in cui era nato e cresciuto, ma non c’erano papà, mamma e Marco con cui condividere e lavorare, ma non c’erano i clienti con cui rapportarsi. E così, in questa storia in cui i “ma” hanno un loro grande peso, Carlo decise di lasciare il lavoro da rappresentante e tornare a casa: il negozio. Vittorio pian piano iniziò a portare Carlo con sé nelle varie aziende per conoscere i proprietari, per trattare con i fornitori, andando su e giù per l’Italia alle varie fiere di categoria e facendogli vedere come si doveva lavorare per costruire una azienda di successo negli anni, capace di resistere e rinnovarsi costantemente per stare in un mercato in forte evoluzione.

Quando anche Marco finii la scuola, decise di lavorare da subito in negozio. Ma se Carlo rappresenta l’equilibrio, Marco è l’estro. Se il primo iniziò ad occuparsi, sempre coadiuvato da Vittorio, della parte più burocratica del lavoro, curando i rapporti con i fornitori, gli ordini, la contabilità ed altri aspetti più propriamente gestionali, il secondo guardava più al rapporto con il cliente e alle tendenze del momento, attraverso una conoscenza profonda dei gioielli e delle manifatture.

Ed è così che Vittorio e Lidia accettarono subito l’idea di Marco di studiare lontano da casa per un po’ e migliorarsi. Per due anni, dal 2006 al 2008, frequentò a Firenze una scuola d’eccellenza nel campo orafo, l’obiettivo di Marco era quello di imparare, non tanto l’arte della realizzazione dei gioielli, ma soprattutto capire a fondo i materiali ed i processi di lavorazione, le tipologie e le quotazioni e tutto ciò che orbitava nella parte creativa del lavoro per poter valutare al meglio di volta in volta i nuovi prodotti proposti dalle aziende e capirne la qualità.

Il fine ultimo era, ed è, la ricerca dell’eccellenza, che Vittorio e Lidia avevano garantito fino a quel momento, con una conoscenza tecnica in più.

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